Serendeepity

 

 

Progetto di collezione presentato in occasione del concorso Next Generation.

 

Fin dalla sua invenzione, il cinema è stata la viva rappresentazione del modo in cui l’uomo percepisce la realtà. Tra chi la storia del cinema l’ha fatta o continua a farla c’è anche chi ha la capacità di presentare con le sue opere una percezione altra, un punto di vista nuovo sulla percezione di ciò che è reale: è questo il caso di David Lynch. Ed è stato il suo Strade Perdute a ispirare il concept di questa collezione.

 

Il cinema di Lynch si costruisce sul concetto di immagine-sensazione, trascendendo dalla classica sequenza narrativa. La narrazione figurativa cede così il posto a un racconto di tipo plastico in cui forme e cromie fanno da protagoniste in un folto intreccio di tensioni e contrasti: chiari e scuri convivono e si alternano; fredde linee rette si congiungono finalmente a sinuose curve. L’osservatore si abbandona completamente all’inganno della percezione sensoriale creando un limite labile tra apparenza e realtà. La sensazione è ciò che si trasmette direttamente evitando l’espediente o il tedio di una storia da narrare. La collezione si compone attraverso l’accostamento sinestetico di diversi tessuti: alcuni che celano, altri che mostrano, taluni che ingannano. La superficie nasconde qualcosa che va indagato. “Ci sono delle situazioni, di ordine cognitivo, che sono senza dubbio astratte, ma nelle quali tutti noi possiamo riconoscerci” (D. Lynch).

 

 

 

 

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